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Bio-on
  • 8 milioni di tonnellate di plastica in mare ogni anno
  • Esiste un'alternativa sostenibile?
  • Gli oceani non possono aspettare
  • Il cambiamento dipende da noi

Cosmetics Save The Ocean

"Cosmetics Save The Ocean" è un approccio completamente nuovo ed innovativo, un preciso messaggio di sostenibilità ambientale. Un grande progetto con un obiettivo ambizioso: ripensare il mondo della cosmetica in chiave green.

 

È difficile stimare la quantità di plastica presente negli oceani. Sappiamo che la produzione mondiale è in continuo aumento e recenti studi stimano che ogni anno finiscono in mare circa 8 milioni di tonnellate di plastica. Da pezzi giganti fino a piccoli frammenti di pochi centimetri, o millimetri, come le microplastiche, piccole particelle con diametro inferiore ai 5mm. Gli organismi filtratori (cozze, vongole, ostriche) possono contaminarsi mentre filtrano l'acqua per nutrirsi e i pesci possono involontariamente ingerirle scambiandole per cibo o ingerendo prede già contaminate. In questo modo le microplastiche entrano a far parte della catena alimentare rischiando di arrivare anche all'uomo. Gli studi scientifici sull'effetto tossicologico generato dall'ingestione di cibo contaminato da microplastiche sono ancora ai primi passi ma sappiamo che il rischio è reale.

 

La contaminazione degli oceani è una questione tanto urgente quanto complessa: negli anni Novanta i produttori di cosmetici e make-up hanno iniziato ad inserire nelle formule dei loro prodotti microplastiche per ottenere migliori performance sensoriali. Queste particelle plastiche di piccole dimensioni non sono biodegradabili e sono estremamente persistenti nell'ambiente e ovviamente anche nei nostri mari. E, ad aggravare l'impatto sull'ambiente, il fatto che la maggior parte dei polimeri plastici siano ottenuti da fonti fossili, in particolare dal petrolio.

 

Molti studi hanno provato che anche i filtri solari, sostanze chiave per la formulazione di prodotti di protezione, oltre al rischio di scatenare fenomeni di fotosensibilizzazione cutanea, possono avere un impatto negativo sull'ambiente e sull'ecosistema marino. Recentemente, il Governo delle Hawaii, ha dato un forte segnale al mondo introducendo nel suo Stato il divieto di utilizzare due filtri solari (Oxybenzone e Octynoxoate) associati ad un impatto negativo sul corallo, habitat e nutrimento naturale di numerose alghe e specie marine.

 

I cosmetici del futuro vanno sviluppati pensando alla sostenibilità della formula, a materie prime provenienti da fonti rinnovabili, ad una produzione attenta, senza sprechi e con una gestione consapevole dei processi produttivi. Un approccio olistico e responsabile che grazie all'innovazione e al grande lavoro dei nostri laboratori di ricerca ci permette di avere un'alternativa sostenibile senza rinunciare alla piacevolezza e all'efficacia di prodotti premium.

 

Gli oceani non possono più aspettare. Il cambiamento deve iniziare subito e partire dalle nostre scelte quotidiane.

Bio-on Cosmetics Save The Ocean
CHI SIAMO
Bio-on nasce nel 2007 con il desiderio di cambiare il mondo delle materie plastiche, pensando a un futuro piĆ¹ sostenibile e alla salvaguardia della natura.
Bio-on Cosmetics Save The Ocean
COSA FACCIAMO
Nei laboratori di Bio-on, grazie alla tecnologia brevettata di Minerv® Bio Cosmetics, nasce MinervPHB RIVIERA, un ingrediente 100% naturale.